Benvenuti al nord

La Norvegia è il paese dei fiordi, e quindi delle strade tortuose, e tra curve e gallerie non vi annoierete mai alla guida, e casomai ci penserà una renna che attraversa a farvi salire l’adrenalina. La Norvegia è il paese del salmone affumicato, era anche un paese di pescatori che oramai sono petrolieri. La Norvegia è il paese dove viene assegnato il Nobel per la pace, l’unico Nobel assegnato al di fuori della Svezia. La Norvegia è il paese migliori delle pari opportunità, cosi dichiara l’ONU. E poi ci sono loro, i norvegesi a completare il quadro, popolo curioso e sorridente, socievole e paziente. Con queste premesse la Norvegia appare un luogo da esplorare un lungo e largo a bordo di un camper, le preferenze dei camperisti mettono la Norvegia ai primi posti, insieme a Francia e Grecia, come meta per il viaggio ideale con il camper, con la differenza abissale che qui ci sono i norvegesi. Non troverete mai nessuno che vi pressa ad un metro dal paraurti posteriore se andate piano in un passo di montagna, non vi capiterà mai di sentire un clacson che strombazza se vi fermate ad un incrocio per capire la giusta direzione. Per noi italiani, che siamo considerati i più latini d’Europa, l’impatto con i norvegesi, che sono considerati i più nordici d’Europa, può essere disorientante. In questo racconto tralasciamo una delle mete alla moda della Norvegia, Caponord, perché ne abbiamo già parlato nell’articolo Caponord è solo una meta , ma ci tuffiamo in una lunga discesa lungo la costa, con qualche divagazione interna, senza tralasciare le isole.

cattedrale dell'aurora boreale alta

La cattedrale dell’Aurora Boreale

Quindi dalla famosa rupe la nostra prima tappa è Alta, una città, sembra surreale visto che da queste parti sono tutti paesini e non siamo più abituati al traffico, perché dopo una decina di giorni in Norvegia una decina di autovetture sono già traffico. Ci addentriamo per visitare la Cattedrale dell’Aurora Boreale, un fenomeno naturale considerato sacro da queste parti, siamo stati attirati dalla sua architettura. Il suo campanile a spirale, alto 47 metri è un punto di riferimento, la facciata della chiesa è rivestita in titanio, per riflettere le luci del nord, mentre all’interno è stata lasciata al grezzo del cemento e con pannellature in legno per soffitto e pavimenti, la luce entra da numerose piccole e sottile finestre, disposte in maniera irregolare ovunque. L’altare viene illuminato da un lucernario che crea un effetto “faro”. Un contrasto tra esterno e interno, tra materiali e design, tutto nordico. Dopo la visita ci immergiamo nuovamente nell’elemento principale norvegese, la natura, le montagne innevate si rispecchiano nel blu delle lagune, con acqua ferma come se fosse un lago, perché nei fiordi non ci sono neanche le onde a disturbare, ed i fiori a fare da cornice al tutto.

i paesaggi dei fiordi norvegesi

I paesaggi dei fiordi norvegesi

Le soste sono numerose tra foto e contemplazione, ma la Norvegia è lunga e se vogliamo arrivare in fondo tocca muoverci e approdiamo nell’isola di Senja attraverso un comodo ponte. Quest’isola sta nell’ombra della più famosa Lofoten, quindi è poco battuta, ma riserva dei panorami caraibici, grazie alle sue enormi spiagge bianche con acque dal color smeraldo. La strada che compie il perimetro dell’isola offre scorci panoramici dopo ogni curva, e si incontrano numerosi piccoli villaggi di pescatori, quelli che in foto vedete con le casine rosse in legno, il più grande è Gryllefjord, ma valgono una sosta anche Hamm e Skaland, e tanti altri, noi li facciamo tutti, ma dipende dal tempo a disposizione. Imperdibile è Husøy, un isoletta lunga un 1km larga 500 mt, collegata a terra con un ponte, dove vi è un villaggio con le case una attaccata all’altra con tetti in comune, talmente è poco lo spazio disponibile. Ritorniamo sul continente, ma per poco, perché dopo alcune soste e 200km circa, siamo nuovamente su un’isola, per essere più precisi l’arcipelago delle Vesteralen. Tappa sul isola di Andøya, in località Andenes, famosa per i Whalesafari, dove vi viene assicurato al 100% l’avvistamento di balene, considerate che se soffrite di mal di mare invece che un avventura può rivelarsi una tragedia, perché il Mare del Nord è bello ma non calmo. Noi ci accontentiamo di una sosta al sole ai piedi del faro, con una bella vista. Da qui ci spostiamo verso Bleik, dove si trova l’aspirante spiaggia più lunga della Norvegia, perché sono molte località a rivendicare questo primato, sulla fiducia gli crediamo, sono oltre 3km di sabbia bianca con acqua cristallina, una passeggiata e un pranzo con questa vista meritano la sosta, si parcheggia il camper a bordo spiaggia. Continuiamo a seguire la panoramica strada, che ci regala scorci stupendi, i chilometri scorrono come il tempo tra ponti e traghetti, e soddisfatti del nostro girovagare terminiamo il periplo di tutto l’arcipelago arrivando a Melbu, da dove si può prendere il traghetto per le Lofoten, l’arcipelago più famoso. Melbu è famosa per aver dato i natali ad un simbolo della Norvegia, le navi Hurtigrutens, i battelli che interrottamente dal 1893 collegano tutti porti della Norvegia, facendo su è giù con ogni condizione di tempo, con un servizio di vitale importanza, perché assicurano sempre il rifornimento di generi di prima necessità. Al museo dedicato potete visitare una di queste navi e capire quanto sia importante questo servizio. Il famoso arcipelago delle Lofoten vi incanterà, il paesaggio che scorre davanti al parabrezza vi farà capire perché in molti percorrono chilometri di strada per arrivare fin quassù, strada che si snoda tra montagne a picco sul mare, ponti che vi faranno saltare da un’isola all’altra. Naturalmente anche qui le spiagge sono da sogno, ed invitano alla sosta continuamente, anche notturna vista la possibilità, tipo Haukland beach e Skagsanden beach come esempio. I villaggi da non perdere sono, Henningsvær con un canale che lo divide e che ha quello che viene definito il più bel campo di calcio del mondo, Nusfjord villaggio museo Patrimonio dell’UNESCO, Reine che colpisce per la sua bellezza, per poi spingersi in fondo fino ad Å, il villaggio con il nome più corto al mondo, che corrisponde all’ultima lettera dell’alfabeto norvegese.

villaggio di pescatori di Nusfjord

Il villaggio di pescatori di Nusfjord

Si ritorna sul continente norvegese puntando dritti ad un altar icona, l’Atlantic Road, dopo averla vista tante volte in fotografia è ora di percorrerla, è un lungo serpente che si appoggia di isolotto in isolotto, regalando la sensazione quasi di navigare sul mare, inoltre vi sono varie piazzole per poter sostare la notte e godersi uno stupendo tramonto, non prima di aver fatto su è giù un paio di volte.

atlantic road norvegia

Atlantic Road

L’indomani ci dirigiamo ad Ålesund, una graziosa città costiera, dove è piacevole girellare tra i suoi canali e arrampicarsi fino alla collina per ammirare dall’alto la sua forma ad amo da pesca. Ma il richiamo della natura è più forte e quindi ripartiamo per arrampicarci sulla strada dei Troll, la Trollstigen, con una pendenza del 12% e 11 tornanti in poco più di 12km, il tutto quasi completamente monocorsia. Bella da percorrere e ancora di più la visuale dal suo terrazzo a strapiombo in cima alla montagna.

la strada dei troll

La strada dei troll

Dalla parte opposta si scende quasi altrettanto rapidamente e si puntano le ruote verso il Geirangerfjord, uno stupendo fiordo che fa parte dei patrimoni UNESCO. Una volta parcheggiati in riva al mare, saltiamo su un battello per addentrarci nel fiordo, ci sentiamo tanto piccoli in mezzo a queste montagne.

il geijrander fjord

Il Geirangerfjord

Nel nostro scendere a sud facciamo tappa per visitare un’altra icona, la Hopperstad Stave Church, la più famosa delle chiese in legno.

 

Passiamo la notte a piedi di della cascata Steinsdalsfossen, cullati dal rumore di sottofondo nel suo parcheggio deserto. Una delle ultime tappe è la tanto rinomata Bergen, che non ci affascina più di tanto, sarà perché è talmente affollata e commerciale che il suo famoso mercato del pesce ci sembra un acchiappaturisti, merita giusto una sosta caffè nei tavolini all’ombra dei vecchi edifici in legno del centro storico. Ci piace molto di più la tranquilla Stavanger, con il suo caratteristico centro storico ed i due interessanti musei, quello sull’estrazione petrolifera e sulla lavorazione delle sardine in scatola.

le spade nella roccia

Le spade nella roccia

Nelle vicinanze si trova anche Sverd i fjell, tre spade in bronzo dell’altezza di 10mt conficcate nella roccia, in ricordo di quando Harald Bellachioma sconfisse due rivali riuscendo così ad unificare il territorio della Norvegia. La spada più grande rappresenta il vittorioso Harald, mentre le più piccole simboleggiano i due re vinti. Il monumento comunque riporta al tema della pace, visto che le spade non dovranno essere mai rimosse dalla roccia. I giorni sono finiti, i chilometri percorsi sono stati tanti, e ancora qualcuno da fare per tornare a casa, avremmo voluto vedere molto di più, perché la Norvegia offre tanto, e poi ci si abitua a tutta questa tranquillità che il ritorno alla normalità italiana può essere traumatico.

Vi consiglio di leggere anche l’articolo per la parte di Caponord
Se volete vedere la galleria completa delle foto, da Stoccolma a Caponord e poi giù fino al sud della Norvegia, la trovate QUI, mentre il video si può vedere su Destinazione Caponord

INFO UTILI
A queste latitudini la sosta con il camper non è un problema, tra porti calette e paesini potrete fermarvi ovunque, in maniera sicura e totalmente gratuita. Se non trovate strutture, fermatevi e chiedete, in molti sono camperisti o caravanisti e vi ospiteranno volentieri negli ampi spazi a disposizione nei piccoli paesi. Nelle tappe citate durante il percorso vi era sempre la possibilità di sosta notturna, considerate che sono villaggi piccolissimi quindi è più facile individuare il posto che inserire le coordinate. Per il carico e scarico acqua si trovano appositi spazi in aree di servizio o turistiche. Il carburante costa poco di più che dalle nostre parti, basta scegliere i discount, stessa regola per la spesa alimentare, l’unica cosa fuori prezzo, per come siamo abituati noi italiani, è l’acqua minerale, costa cara. Durante la guida occorre rispettare assolutamente il limite di velocità, tenetelo in considerazione nel programmare le tappe, le multe sono salatissime, andate piano egodetevi il panorama. Sul sito ufficiale del trurismo norvegese, troverete un infinità di notizie https://www.visitnorway.it/. Consiglio la lettura di Dalla A alla Å di Camilla Bonetti editore Polaris, un simpatico volume che vi svelerà molte cose sulla Norvegia e i norvegesi.

percorso arcipelaghi

Il percorso da Caponord agli arcipelaghi

percorso continente norvegia

Il percorso del continente norvegese

 

 

Un pensiero su “Benvenuti al nord

  1. Pingback: Caponord è solo una meta | L' importante è partire

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