Una nazione abituata a rialzarsi

Ci sono popoli che nel corso della storia non hanno avuto una vita facile, ed i polacchi sono uno di questi, popolo indomabile in un territorio ai confini dell’Europa. La Polonia ha subito la spartizione tra austriaci, prussiani e russi, che addirittura la cancellarono dalle mappe, per un periodo la Polonia non esisteva più. I nazisti hanno cominciato la seconda guerra mondiale proprio su questa terra,  e quando tutto terminò la Polonia è finita in mano ai sovietici, in un altro tipo di regime, e ci vollero alcuni decenni prima che ha colpi di piccone tutto finì. La Polonia una terra ricca di storia tra la natura, dove la fede religiosa si respira nell’aria. Una volta varcato il confine non si sa quale direzione prendere, tante sono le cose da vedere in questo paese, un po’ snobbato dal turismo, ma in grado di regalare emozioni nella semplicità dei polacchi. Cominciate a familiarizzare con i nomi delle tante località, alcune hanno il doppio nome, come Wroclaw detta anche Breslavia, per riuscire ad organizzare un giro che tocchi tutti i lati di questa nazione. La porta della Polonia per noi italiani si apre su Cracovia, la prima tappa imperdibile venendo da sud, da qui noi abbiamo fatto un giro in senso orario, continuando nella triste e famosa Auschwitz e Birkenau, luoghi da evitare per le persone più sensibili, ma per chi se la sente una visita è d’obbligo per rendersi veramente conto di persona di cosa è successo.

Polonia Auschwitz

Andando verso nord si passa per Torun, dove vedrete l’architettura gotica in tutto il suo splendore, dopo aver girovagato tra le sue strade potrete rilassarvi una volta raggiunta la costa. Le spiagge sul freddo Mar baltico sono “vivaci” nel week end e pacate nel resto dei giorni, perché ai polacchi piace far baldoria. Proseguendo lungo la costa troverete Danzica, famosa per le lotte di Solidarnosc, il sindacato dell’est, ed infine un simbolo uno dei simboli della Polonia, il Castello di Malbork.

Polonia malbork

Per proseguire il viaggio nella storia non può mancare un altro simbolo del brutto periodo nazista, la Tana del Lupo, quartier generale di Hitler durante la seconda guerra mondiale. Durante la discesa verso sud vale la pena campeggiare lungo le sponde dei Laghi della Masuria, dove è possibile praticare sport acquatici oppure sorseggiare una birra osservando le evoluzione degli appassionati di kite-surf. Avvicinandosi al confine bielorusso si passa per il Parco Nazionale di Bialowieza, dove è possibile ammirare i Bisonti che pascolano tranquillamente. Dopo tanta natura ci si tuffa a Varsavia, la capitale, è un piacere girellare tra gli eleganti palazzi, fermarsi nella piazza per una birretta e salire in cima al campanile per ammirare la città dall’alto. Siamo quasi alla fine dell’anello, ma prima ci si può immergere nell’immensa fede polacca, andando a visitare La Madonna Nera Czestochowa, dove tutti vanno in pellegrinaggio. Prima di uscire dal paese non può mancare una sosta a Zakopane, sui Monti Tatra, dove si scia durante l’inverno e si passeggia durante l’estate, per noi la fine del viaggio va festeggiata con una grigliata.

In questo giro abbiamo elencato le principali tappe ed attrattive, che però abbiamo integrato ulteriori divagazioni, che si sono rivelate anche più interessanti delle principali. Per questo vi consigliamo di non perdervi alcuni luoghi come il Parco Nazionale Slowinski e le sue dune di sabbia più grandi d’Europa, navigare in barca sui piani inclinati nel Canale di Elblag, si risalgono vari livelli attraverso delle rotaie, definiamole delle chiuse su ruote.

Polonia elblag

Località come Poznan con un caratteristico centro storico, una delle più belle piazze polacche, Sopot, una stazione balneare “sciccosa” con il molo più lungo d’Europa, si inoltra nel mare per ben mezzo chilometro. Per quanto riguarda la storia da non perdere una passeggiata trai boschi che ospitarono il campo di sterminio di Treblinka, girovagando tra resti delle baracche e il memoriale, ci si rende conto di quanto erano grandi questi posti nascosti nelle foreste.

A livello camperistico girare la Polonia è molto rilassante, con le strade in perfette condizioni nei luoghi turistici, un po’ meno nei dintorni, i parcheggi per i nostri mezzi si trovano ovunque, molto spesso a pagamento e custoditi, ma con cifre irrisorie. I campeggi sono spartani, non aspettatevi tanti fronzoli, ma economici, e li abbiamo sempre trovati puliti ed in zone strategiche, quindi non abbiamo mai dormito in libera. Partite con il frigo vuoto, perché fare la spesa in Polonia costa molto meno che da noi, con tanta scelta di frutta e verdura fresca, e andare al ristorante è veramente un piacere, anche per il portafogli. Insomma se cercate una meta economica, dal carburante alle escursioni, dai campeggi ai musei, la Polonia farà al caso vostro.

Se vi abbiamo invogliato a visitare la Polonia, nei prossimi articoli approfondiremo le località elencate nel testo, non perdeteveli, per adesso accontentatevi di alcuni scatti che trovate nel fotoalbum, oppure guardatevi un piccolo video.

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