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C’est l’Afrique

“Pas de problème” ci veniva risposto alle nostre domande sulla situazione al confine tra il Niger e l’Algeria, questa frase mi rimarrà per sempre in mente, come le nostre facce luride che si guardano a vicenda, gli occhi persi e la mente in stato confusionale al momento del “No”… Era la fine del nostro viaggio.L’Africa è anche questo, un paese bellissimo ma pieno di contraddizioni, dove sembra che nessuno faccia niente per migliorare la situazione, gli uomini tutti seduti all’ombra, i bambini sorridenti schiamazzano in giro giocando con i rifiuti, le donne lavorano, sono loro che tirano avanti la famiglia, c’est l’Afrique. Africa quel continente che ti attira, una volta toccato ti entra dentro facendoti ammalare, perché il mal d’Africa esiste davvero; quando sbarchi in Tunisia o Marocco sei ancora in tempo per guarire, ma una volta che ti sei addentrato non esiste antidoto, solo chi c’è stato mi capisce. Quando torni a casa ti senti soffocare in questi spazi ristretti, cerchi l’orizzonte tremolante per la calura che si perde a vista d’occhio; cambi nazione e cambia la natura, come se lei sapesse esattamente dove sono i confini. Guardi dallo specchietto e non capisci, un attimo prima c’era la sabbia sotto le tue ruote, ora una terra rossa; ai lati c’erano arbusti bassi e rinsecchiti, ora grandi alberi verdi, un continente nel continente.Anche le persone all’inizio sembrano tutte uguali, invece cambia la fisionomia, il colore della pelle varia di pari passo con le temperature, più è caldo più sono scuri, la natura ha sempre il suo perché. Perfino il carattere muta, attraverso varie sfumature si percepiscono tutte le influenze subite da anni di colonialismo in questa terra, sfruttata e poi abbandonata. “Terra” che ritrovo quando smonto la moto. La terra in tutte le sue varianti di colori fuoriesce dai vari pertugi presenti nel cuore della moto; nonostante i numerosi lavaggi lei ricompare imperterrita, ricordandomi che non finirà mai. Anche la moto si è ammalata. Tratto da Pas de Problème di Alessandro Bacci.
Nel video seguente rivivrete emozioni e divertimento attraverso immagini on the road, che vi accompagneranno nel giro dell’Africa centrale, tra avventura e solidarietà in un susseguirsi di colpi di scena. Dal freddo della neve al caldo infernale del deserto, dall’asfalto alla sabbia che ingoia le ruote, tra fatica e sudore, ma la gioia negli occhi dei bambini del Mali ci ripagherà di tutto questo. Buona visione.

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