tunisia agnello street food

Non solo Couscous

Quando si viaggia conoscere le tradizioni culinarie del posto è fondamentale e, in Tunisia, da conoscere e soprattutto da assaggiare c’è veramente tanto!! Città bianche, medine affollate, profumi intensi delle spezie che si innalzano nell’aria dei vicoli…la Tunisia è questo, e tanto altro ancora. La Tunisia è una meta perfetta per chi ama il cibo semplice, quello popolare che costa poco e riempie lo stomaco… la Tunisia è l’essenza dello street food! I ristoranti variano dalla “bettola” dall’aspetto direi poco pulito, ma dove mangi benissimo con cifre ridicole; ai ristoranti “3 forchette” dove mangi nel lusso a prezzi poco meno che italiani. La cucina tunisina è molto ricca e varia e offre a chi l’assaggia un’esperienza molto intensa; è l’insieme delle culture che in passato hanno vissuto in questo Paese e riporta nei suoi sapori un insieme di culture diverse: dalla tradizione alimentare berbera, a quella araba e turca fino a quella francese e italiana. Come tutti i paesi che si affacciano sul mediterraneo, la cucina tunisina ha come protagonisti l’olio di oliva, le spezie e il pomodoro, ma anche i prodotti dell’allevamento (soprattutto pecora e montone) e, lungo la costa, della pesca. Il piatto tipico e da assaggiare assolutamente è il Couscous. È un piatto di origine berbera ricavato dal grano duro macinato in modo “grossolano”, sposato con una zuppa di erbe e radici tagliate a pezzi, e insaporito con pezzi di carne e olio. tunisia-couscous-street foodIl couscous è nato come alimento povero, un lontano “cibo di strada”. Viene preparato in speciali pentole di terracotta sovrapposte, dette cuscussiera, dove nella parte inferiore cuociono le verdure e i pezzi di carne, e nella parte superiore (bucherellata) bolle la semola. Esistono versioni solo a base di ortaggi (patate, sedano, pomodori, carote, zucca, ecc.), oppure di carne, in particolare di agnello, di montone e di pollo ma anche la variante con il pesce che è una specialità di Sfax, Gabes e Djerba. Un piatto con tali caratteristiche non può che approdare in Italia… e dove, se non nella regione più cosmopolita: la Sicilia. Da sempre nel trapanese il couscous è considerato uno dei piatti della tradizione e a San Vito Lo Capo, a fine settembre, si svolge il “Couscous Fest” che è una rassegna internazionale di cultura ed enogastronomia dei paesi del Mediterraneo. Dal punto di vista dei valori nutrizionali il couscous è considerato il re dei piatti unici: una porzione di 150 grammi di couscous di carne è una pietanza completa e con un apporto calorico di circa 360 Kcal. tunisia-kebab-street foodQuesto alimento è ricco di carboidrati, di proteine e di amido, e anche di vitamine del gruppo B e di vitamina A e, grazie all’elevato apporto di fibre ha un effetto benefico per l’intestino. Lo zafferano, il coriandolo, l’anice, la cannella, il cumino, il carvi, insaporiscono molti piatti tunisini tra cui la Chorba, una minestra d’origine berbera a base di orzo o farro e abbastanza piccante accompagnata con verdure e carne d’agnello. Altro piatto gustosissimo è il Brick à l’oeuf, composto dalla malsouka, una pasta sottilissima che in cottura diventa croccante e friabile, nella versione classica viene riempita, con patate lesse, tonno, coriandolo, curcuma, capperi e un uovo, e poi piegata e fritta in olio caldo. Si tratta di un tipico cibo da Street Food. Ad accompagnare il Brick o altre pietanze, troviamo la Salade Mechouia, un mix di un mix di peperoni grigliati e pomodori, al quale si aggiungono uova sode, capperi, tonno e sedano e poi condita con aglio, cumino e coriandolo in polvere, Harissa (una deliziosa salsa piccante a base di peperoncino rosso e olio di oliva, che accompagna molti piatti tunisini e che fa esplodere le papille gustative di chi l’assaggia), olio d’oliva e limone. Molto simili al brick sono i Doigts de Fatma (dita di Fatima) si tratta, infatti, di piccoli brick a forma cilindrica o triangolare ripieni di carne macinata e spezie. Anche l’uovo è onnipresente sulle tavole tunisine e viene preparato in diversi modi, tutti molto buoni. Tra i contorni il più tipico è la Chakchouka, il piatto di tutti i tunisini, ricchi e poveri. Molto simile alla ratatouille francese composta da verdure, olio d’oliva, e servita con un uovo in camicia. Immancabile anche la Salade Tunisienne, un’insalata fresca preparata con lattughe, pomodori, cetrioli, olive, peperoni, uova sode e tonno. Ovviamente tra i piatti di strada più venduti c’è il Kebab ma per un viaggiatore che si rispetti lasciare la Tunisia senza aver assaggiato il Chapati è impensabile: si tratta di una specie di gustosissima piadina tagliata in due e farcita con l’immancabile Harissa, una sottilissima omelette, tonno, insalata e formaggio, ma può essere farcita con gli ingredienti più disparati. Il vero street tunisia-ristorante-famigliafood tunisino è il Lablabi: è un piatto completo e molto nutriente e che non viene servito nei ristoranti perché è un piatto popolare, ma nei chioschi attorno ai mercati e alle stazioni non manca mai. Si tratta di una zuppa di ceci condita con succo di limone, harissa cumino e olio d’oliva. I dolci tunisini, invece, sono tutti molto, forse anche troppo, dolci; infatti l’ingrediente di base è il miele. Un altro ingrediente fondamentale della cucina e della pasticceria tunisina è il dattero, coltivato soprattutto nel Sud del Paese a ridosso del deserto. I datteri si trovano ovunque e le bancarelle di frutta e verdura sono un tripudio di rami di palma carichi di questo dolcissimo frutto. Si possono comprare a peso oppure nelle tradizionali confezioni di cartone, sono perfetti come ferma fame da passeggio ma anche come possibile souvenir. I Dolci tipici sono i Samsa, pasta sfoglia, farcita con mandorle tritate, semi di sesamo e miele, i Baklava, un semolino zuccherato con mandorle e nocciole e miele, i Makroud, tortine di semolino ripiena di datteri e bagnati con il miele bollente e i Corni di gazzella, pasta sfoglia ripiena di datteri e sesamo, fritti e cosparsi di miele bollente. Si mangiano sorseggiando il the alla menta con l’aggiunta di pinoli tostati. Un ultimo consiglio per chi vuole assaporare la Tunisia è quello di assaggiare le creme e i gelati: sono deliziosi!!  A differenza degli altri dolci che, potrebbero risultare stucchevoli e difficili da mangiare, i gelati e le creme tunisine sono davvero buoni.

Qual è il piatto che vi è piaciuto di più oppure quello che vorreste provare?

Se vuoi leggere l’articolo del viaggio lo trovi QUI

5 pensieri su “Non solo Couscous

  1. Pingback: Tunisia, l’Africa alla portata di tutti. | L' importante è partire

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