Image Alt

Author: alessandro bacci

Caponord è soltanto una meta, il bello sta li intorno.In un semplice video, paesaggi e tranquillità sulle note delle band scandinave.Buona visione https://alessandrobacci.smugmug.com/Video/Video/i-PzqRXHk?fbclid=IwAR1Q76sPjgj5mZhcA8xqJayergZ35O007Xn-_Qu5IMWsn7HME_AEh9NC9Ek Se volete leggere un approfondimento su Stoccolma, vi suggerisco questo articolo. Stoccolma, tra Nobel e ABBA Per la visione in HD clicca QUI

 La moto può essere uno strumento di guarigione? Per me lo è stato. Dopo un grave infortunio sul lavoro (sono un Vigile del Fuoco ndr) e la sentenza del neurologo e dell’ortopedico, sembrava essere arrivato il momento di appendere il casco allo specchietto. L’ortopedico, anche lui motociclista, mi disse senza mezzi termini che il ginocchio era così malmesso che non avrebbe più sopportato moto pesanti come le nostre; ho ascoltato in silenzio il verdetto, come una condanna, non accennando neppure un abbozzo di difesa: tutta la “ram” del mio cervello era già impegnata a cercare una soluzione.

Trieste ha avuto un passato glorioso come porto franco nell’Impero austroungarico, e come si mette piede in città si notano i segni lasciati da un’epoca che non tornerà più, ma a cui i triestini sono ancora affezionati. Basta osservare piccoli segnali: ai piedi della statua della principessa Sissi ci sono sempre fiori freschi,posati da chi non l’ha dimenticata; l’atmosfera retrò che si respira nei caffè in stile “viennese” sempre colmi di persone a conversare, incuranti del tempo che corre, davanti ad un “nero”: da queste parti il caffè è una cultura ed i triestini hanno coniato un lessico per tutte le possibili varianti.

In Friuli Venezia Giulia si trova un paesino rinomato per avere un re ed una regina buonissimi, si tratta di San Daniele del Friuli, ed i sovrani in questione sono il prosciutto e la trota. Penso che il prosciutto dolce non abbia bisogno di presentazioni, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo è uno di quei prodotti Made in Italy con un antica storia alle spalle.

Abbiamo attraversato l’Europa per arrivare a Loch Ness in Scozia, dove la leggenda narra che nelle profonde acque del lago vi si nasconda una creatura, Nessie, dal collo lungo che fu avvistata per la prima volta nell’estate del ’33. Utilizzo il termine creatura perché non vi sono prove di cosa si tratti di preciso, alcuni fotogrammi ritraggono quello che sembra un serpentone nuotare tranquillamente nelle fredde acque, altri giurano di averlo visto sulle sponde mentre si nutriva di arbusti.

Le Marche, sulla cartina sembrano una piccola regione, dove non ci sia molto da fare o visitare, poco conosciuta, sembra vivere all’ombra della riviera romagnola per quanto riguarda il turismo balneare. Ma basta perdersi tra le sue dolci colline, fermarsi nei suoi paesini, “scendere” nelle sue spiagge tra acque cristalline, per ricredersi e scoprire quanto ha da offrire questo territorio.

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit sed.

Seguici sui Social