Pippa Bacca non morirà mai

Pippa Bacca è viva, non è stata uccisa, Pippa Bacca rivive in ogni passo di quei viaggiatori un pò speciali, che nel loro girovagare lasciano un segno tra le persone incontrate sulla strada.

Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca, era un artista che fù assissinata in Turchia il 31 marzo del 2008, mentre stava compiendo un viaggio speciale, per portare un messaggio di pace fino a Gerusalemme. Spose in viaggio-Brides on Tour, così si chiamava il progetto, nato durante il matrimonio di una sua amica, che prestava tante attenzioni ad un abito che si usa un solo giorno. Pippa ne rimase colpita è pensò al contrario, ovvero di utilizzare un abito da sposa per un intero viaggio, che raccogliesse ricordi consumandosi e sporcandosi. Tutto questo in autostop, attreverso pasesi, come i Balcani il cui ricordo della guerra è ancora vivo, ed un abito da sposa è simbolo di un giorno di gioia condivisa, amore e famiglia, tutti valori che in guerra vengono dimenticati. Un viaggio particolare che aveva bisogno di un abito particolare, che da una parte richiamasse i temi del viaggio e dall’altra fosse pratico per poterlo utilizzare in maniera particolare. Nel dettaglio va citata la mantella, in due strati di lino, che verrà utilizzata per asciugare i durante il rito della “Lavanda dei piedi” che compierà durante il viaggio alle ostetriche del posto, un altro dettaglio è il ricamo con le bandiere dei paesi attraversati. La gonna a forma di giglio costituita da undici strati, rappresenta la purezza ed ogni strato un paese attraversato, Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia, Bulgaria, Turchia, Libano, Siria, Egitto, Giordania, Israele. Anche lavare l’abito durante il viaggio non era un operazione banale, Pippa aveva dato significato anche a questo, utilizzando come detersivo la lisciva, ottenuto dalla lavorazione di ceneri ed acqua, ma non ceneri normali. Le ceneri speciali di Pippa erano ottenute da un falè, in cui i suoi amici avevano bruciato oggetti significativi o simbolici. In questo progetto vi è anche un altra protagonista, l’amica e collega artista Silvia Moro, perchè il numero 2 era attribuito “alla grande madre terra”, 2 era il numero femminile simbolo del ventre, 2 sono i seni e le ovaie. La scelta di fare l’autostop era un gesto di affidamento verso il prossimo, e con il  vestito da sposa voleva simbolicamente sposare l’umanità.

Il viaggio è da sempre un mezzo ed un fine, è una scelta di vita o per alcuni l’unico modo possibile di vivere; è la metafora della vita stessa.

Dal comunicato stampa diffuso da Pippa e Silvia in partenza l’8 marzo 2008.

Il viaggio è stato in coppia fino ad Instabul, poi come previsto Pippa e Silvia si sono separate, per darsi appuntamento a Beirut e proseguire nel tratto fianle fino a Gerusalemme. Ma Pippa incontrò sulla sua strada una bestia feroce, e Pippa aveva paura delle bestie, una bestia dalla forma umana, che dopo averla violentata la uccise, nascondendo il suo corpo in un bosco. Non ci volle molto per risalire allo squilibrato che compì il gesto, pensate che nella telecamera che gli fù rubata il balordo ha registrato delle immagini di un matrimonio, come a chiudere il cerchio di Pippa. Aveva 33 anni e tanto talento e cretaività da mostrare al mondo. Ma nemmeno la morte ha fermato Pippa, che ha ispirato libri, poesie, documentari e film, come The Bride (2012) e Sono innamorato di Pippa Bacca (2019), per raccontare la storia di una ragazza speciale.

A Pippa

Abito bianco

per andare a nozze con la tua morte

e con quella di noi tutti

Ti sei vestita di bianco

ma siccome la tua anima mi sente

ti vorrei dire che la morte

non ha la faccia della violenza

ma che è come un sospiro di madre

che viene a prenderti dalla culla

con mano leggera

non so cosa dirti

io non credo nella bontà della gente

ho sperimentato tanto dolore

ma è come se vedessi la mia anima

vestita a nozze

che scappa dal mondo

per non gridare.

Alda Merini

 

Pippa Bacca
Milano (1974) – Gebze (Turchia) 2008

Pippa Bacca nasce a Milano il 9 dicembre 1974, terza dopo due sorelle, alla quale a breve se ne aggiungono altre due. Le cinque sorelle verranno da Pippa unite anni dopo sotto il nome e simbolo de “Il Neurone”. Poiché i genitori si separano presto, Pippa cresce in questa famiglia tutta al femminile, dove spesso si fanno viaggi avventurosi, forte è il senso dell’ospitalità e tanti gli amici. Nel 1987 la mamma porta le figlie a fare a piedi il Cammino di Santiago, pellegrinaggio alla tomba dell’apostolo Giacomo in Spagna e da lì la famiglia crea un forte legame con il mondo pellegrino. Pippa va a scuola al liceo classico, ma una volta diplomatasi invece di continuare gli studi parte e trascorre un anno in Irlanda. Tornata inizia ad interessarsi più attivamente al mondo dell’arte mentre trova alcuni impieghi per mantenersi. Nel 1995 le sue prime opere e nel 1999 la sua prima mostra personale “Angeli: vita, morte, miracoli” alla Galleria Slobs di Milano. La tecnica usata prevalentemente è il ritaglio oppure la “performance” spesso al limite tra arte e vita vera e molti e vari i temi affrontati negli anni di ricerca e produzione artistica. Pippa è sportiva e amante soprattutto del nuoto e dell’acqua, bravissima ballerina in particolare di danze popolari, appassionata d’opera e frequentatrice assidua della Scala e del suo mondo; un grande amore per i bambini e per i viaggi, quasi sempre in autostop. Si interessa anche di lettereatura, di cinema, della montagna, del canto e delle feste. Con energie straordinarie, riesce a dedicare tempo a tutto ciò che le interessa, oltre che alla realizzazione delle sue opere e la loro esposizione. Partecipa in molte occasioni a mostre sia collettive (più di 30) che personali (circa 15), soprattutto a Milano e in Italia. Nel 2006 crea virtualmente la Fondazione Pippa Bacca con la quale organizza tre esposizioni, curate da Eva Adamovich, “avvenente vedette” (e suo alter ego…).
L’8 marzo 2008 Pippa parte per il viaggio-performance Sposa in Viaggio, in autostop vestita da sposa per attraversare paesi colpiti da recenti conflitti, portando un messaggio positivo e solare di amicizia e di unione, sicura che nel mondo ci sia molto di buono; nelle tappe principali del viaggio, lava i piedi alle ostetriche locali, come omaggio a chi aiuta la vita a nascere.
Pippa, la cui arte è profonda e leggera, vola via da questa terra il 31 marzo 2008, violentata e uccisa appena fuori Istanbul. Il suo messaggio di pace e fratellanza, di apertura e coraggio continua ora molto più forte a risuonare nel mondo.

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