Il glorioso porto degli Asburgo
Trieste ha avuto un passato glorioso come porto franco nell’Impero austroungarico, e come si mette piede in città si notano i segni lasciati da un’epoca che non tornerà più, ma a cui i triestini sono ancora affezionati. Basta osservare piccoli segnali: ai piedi della statua della principessa Sissi ci sono sempre fiori freschi,posati da chi non l’ha dimenticata; l’atmosfera retrò che si respira nei caffè in stile “viennese” sempre colmi di persone a conversare, incuranti del tempo che corre, davanti ad un “nero”: da queste parti il caffè è una cultura ed i triestini hanno coniato un lessico per tutte le possibili varianti.
I reali di San Daniele
In Friuli Venezia Giulia si trova un paesino rinomato per avere un re ed una regina buonissimi, si tratta di San Daniele del Friuli, ed i sovrani in questione sono il prosciutto e la trota. Penso che il prosciutto dolce non abbia bisogno di presentazioni, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo è uno di quei prodotti Made in Italy con un antica storia alle spalle.
Volevo vedere Nessie
Abbiamo attraversato l’Europa per arrivare a Loch Ness in Scozia, dove la leggenda narra che nelle profonde acque del lago vi si nasconda una creatura, Nessie, dal collo lungo che fu avvistata per la prima volta nell’estate del ’33. Utilizzo il termine creatura perché non vi sono prove di cosa si tratti di preciso, alcuni fotogrammi ritraggono quello che sembra un serpentone nuotare tranquillamente nelle fredde acque, altri giurano di averlo visto sulle sponde mentre si nutriva di arbusti.
Conero infinito
Le Marche, sulla cartina sembrano una piccola regione, dove non ci sia molto da fare o visitare, poco conosciuta, sembra vivere all’ombra della riviera romagnola per quanto riguarda il turismo balneare. Ma basta perdersi tra le sue dolci colline, fermarsi nei suoi paesini, “scendere” nelle sue spiagge tra acque cristalline, per ricredersi e scoprire quanto ha da offrire questo territorio.
Siamo tutti viaggiatori
Da appassionato di viaggi mi piace leggere storie ed avventure di tutto quello che riguarda il “partire”, però, navigando nella rete, mi scontro spesso in “categorie” di viaggiatori.
La terra che cambia
Ci sono luoghi trasformati dalla storia e luoghi che, invece, sono cambiati dalla natura. Il Delta del Po è uno di questi, dove il "grande fiume" muta i confini in un eterna lotta con l’uomo che lo vorrebbe controllare. Ma il Grande Fiume va rispettato perché può essere più forte, e la storia ce lo insegna, ma anche fragile, se non si protegge il suo ecosistema.
Un camion intorno al mondo
Un giro lungo 184.000 chilometri, l’equivalente di 4,5 volte la circonferenza terrestre, percorsi in 2 anni, 8 mesi e 2 giorni, attraverso 5 continenti.
Orme sul mondo, vivere a tempo pieno.
Questa volta vi raccontiamo la vita da Fulltimers di Pier e Amelie alias Orme sul mondo.
Presentatevi ai lettori della pagina.Siamo Pier e Amelie e viviamo da "fulltimers" a bordo di un camper da tre anni. Il termine non è molto conosciuto in Italia ma all'estero e in particolare negli Stati Uniti indica tutti coloro che vivono a tempo pieno o per lunghi periodi dell'anno a bordo di furgoni, camper, roulottes e persino camion, scegliendo strutture come aree di sosta e campeggi attrezzati o in molti casi vivendo "on the road", semplicemente sulla strada.
The Dark Hedges, le siepi scure.
Può una foto ispirare un viaggio? Nel nostro caso si, dopo esserci imbattuti in un immagine di un luogo che sembrava uscito dalle fiabe, abbiamo approfondito su dove si trovasse, complice una guida ed una cartina già presente nella nostra libreria siamo partiti in direzione Irlanda del Nord.
